Riflettere su se stessi è un grande stimolo allo sviluppo personale. Te lo spiego raccontandoti una storia.
C’era una volta quando ho capito cosa volevo.
Tanti anni fa vivevo in un appartamento che non mi dava la possibilità di vedere l’alba, fenomeno a me molto caro. Le finestre non erano esposte ad est, ma soltanto a sud e ad ovest. MI venne l’idea di posizionare uno specchio sul vetro di una delle finestre di modo che aprendola ed orientandola in un certo modo io potessi godere dello spettacolo mattutino del sorgere del sole. Coltivare l’autoriflessione significa anche un pò questo: riuscire ad “illuminare” lati di noi stessi normalmente non colpiti dai raggi del sole.
L’autoriflessione: Illuminare i lati oscuri, la metafora del sole
Il sole è luce e calore, rende evidenti e chiari spazi polverosi, bui e poco fruiti, li evidenzia e li purifica. Il calore dona accoglienza e nutre. Riscalda la stanza altrimenti umida e fredda. Autoriflessione è la capacità di fermarsi e riflettere sulle esperienze di vita della quotidianità e come noi reagiamo ad esse. La possibilità di riuscire a vedere l’alba è una soluzione che ha la qualità della strategia e della contemplazione derivate dalla capacità di ascoltare le proprie emozioni e bisogni e capire quando diventano necessità. Se non riconosciute queste necessità diventano malesseri, irrequietezze, nervosismi fisici e psichici.
Coltivare l’autoriflessione con metodo
Abbiamo compreso come strategia e contemplazione siano dimensioni che caratterizzano l’autoriflessione. La strategia implica un progetto, una pianificazione e una successiva azione al fine di trovare soluzioni positive, efficaci e gratificanti per noi stessi in accordo con le persone e il mondo che ci circonda. La contemplazione sottintende armonia e bellezza finalizzate allo stare bene nella piccola azione quotidiana: osserviamoci dall’esterno mentre creiamo e compiamo un atto “sacro”, un’azione che da uno stimolo emotivo positivo di buona qualità alla giornata.
Il senso della storia e un consiglio operativo
Questo breve racconto è un esempio di quanto fondamentale possa essere un processo di coltivare l’autoriflessione. Un consiglio operativo è fermarsi la sera o in un qualsiasi momento della giornata e chiedersi: “che cosa ho fatto o sto facendo per raggiungere la manifestazione di un mio bisogno?”. Anzi partiamo proprio da qui: elenca un tuo bisogno al quale vorresti dare spazio…Che riguardi necessità di anima e null’altro, ricorda.

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